
Per quanto di diversa ispirazione, tutti i testi di questa silloge sono in qualche misura autobiografici: considerazioni su temi personali, riflessioni sui grandi eventi della storia del Novecento, ritratti che sono proiezioni dell’autore, sogni o ricordi di altre vite vissute in altri tempi, in altri luoghi… Comune a tutte le sezioni la medesima sensibilità di Otello Chelli: un guerriero che ama la pace.